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Risarcimento Perdita del bagaglio

 


Problema: Capita quasi spesso che, chi viaggia in aereo, corra il rischio di perdere la valigia a causa della mancanza di attenzione delle compagnie aeree. 

Soluzione: Se l'azienda non adempie spontaneamente, si può ricorrere alla difesa di un legale per risarcire lo smarrimento dei bagaglio del passeggero. 


La storia di un utente

Un episodio del genere, abbastanza bizzarro, ha avuto luogo quest’estate quando una famiglia, composta da una mamma sui cinquanta anni e due figlie trentenni, ha deciso di staccare la spina agli impegni di lavoro e alle occupazioni domestiche per godersi una divertente e allo stesso tempo rilassante pausa di una settimana lontano dal loro paese d’origine, l’Italia, alla scoperta della Grande Mela.

Partono per quella che, secondo loro, sarebbe stata un’avventura piena di allegria e divertimento, noncuranti della sorpresa che le attendeva.

Così, una volta consegnata al check-in la valigia da imbarcare in  stiva, le tre donne partono dall’aeroporto di Roma e, dopo aver fatto ore e ore di estenuante viaggio in aereo, finalmente giungono a destinazione, atterrando in un aeroporto di New York.

Smarrimento Valigia in aeroporto 

L’allegra famigliola si precipita al checkout per ritirare il proprio bagaglio.

Dopo un’abbondante mezz’ora nell’attesa di vedere arrivare il loro bagaglio, la madre inizia ad avere il sospetto che la valigia imbarcata non arriverà più. E così accade.

Il nervosismo e la tensione aleggiano nell’atmosfera che circonda le donne. La madre, presa dal panico, inizia a farfugliare parole in dialetto aricciarolo contro la compagnia aerea che gli ha perso il bagaglio, le figlie cercano di tranquillizzarla, imprecando sì, ma di sottecchi per cercare di trattenersi da una esplosione di pianto e disperazione e per evitare di aumentare il nervosismo.

La vacanza si sta rovinando.

A chi Rivolgersi

Non sanno a chi rivolgersi perché in vita loro non hanno mai preso un aereo, tanto meno non hanno idea di cosa fare in caso di smarrimento dei bagagli. In più nessuno le capisce perché sono tutti stranieri.

Di fronte a tale episodio, attorno a loro si crea una folla di curiosi. Tra di loro si affaccia un uomo di mezza età in viaggio a New York per affari, dei Castelli Romani, il quale capisce perfettamente il problema delle tre donne e, di buon cuore, si fa avanti per accompagnarle presso l’ufficio “Lost and Found” per far compilare loro i moduli di denuncia dello smarrimento.

Disagi per la valigia smarrita

La situazione inizia a calmarsi ma solo momentaneamente perché, dopo una decina di minuti, una delle figlie riceve una telefonata da parte dell’hotel che le attendeva da più di 12 ore: se non avessero occupato le camere prenotate entro il giorno successivo, il direttore dell’hotel le avrebbe cedute ad altri vacanzieri e nessun dollaro sarebbe stato loro rimborsato.

Da ciò di nuovo il panico, che aumenta sempre più quando nel frattempo dall’ufficio smarrimento bagagli arriva una telefonata dal Brasile: un bagaglio in più è stato trovato nella stiva dell’aereo che da Roma è partito per Brasilia, ma che in realtà riporta la destinazione di New York: si tratta del loro bagaglio smarrito che è stato quindi erroneamente imbarcato per una destinazione dall’altra parte del mondo rispetto a dove adesso si trovavano le tre donne.

E ancora, il bagaglio sarà loro restituito entro un periodo di quattro giorni perché non sono previsti altri voli che partono dal Brasile fino a New York, causa maltempo.

Ciò significa: vacanza in aeroporto, soggiorno rovinato. Data la situazione sarebbe consigliabile mettersi in contatto con un avvocato civilista.

L’attesa del Bagaglio in Aeroporto

Così le povere donne si arrangiano a trascorrere le notti e i giorni all’aeroporto, nell’attesa che il bagaglio arrivi prima o poi e, fortunatamente, con i soldi che si sono portate dietro, cercano di provvedere per gli alimenti per i giorni seguenti, trascorrendo le giornate a diffamare la compagnia aerea che le ha danneggiate e a sognare su come sarebbe stata la loro vacanza a New York.

Questo fino a quando finalmente arriva il bagaglio, dopo ben quattro notti e cinque giorni di attesa.

Alla fine la compagnia aerea, nel tentativo di scusarsi per il disagio loro procurato, ha offerto un rimborso spese, ed in più un pernottamento nella città di destinazione grazie all’intervento anche di un avvocato.

Caso analogo si ha con la perdita del bagaglio nel trasporto tramite nave.